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Quando demolire non conviene: prende piede negli USA, l’abitudine di smantellare gli antichi edifici anziché raderli al suolo.

Prende piede, soprattutto negli USA, l’abitudine di smantellare gli antichi edifici anziché raderli al suolo.
“Perché demolire quando si può smantellare?”, si è chiesto il New York Times. Molte città degli Stati Uniti hanno emesso ordinanze che prevedono lo smantellamento dei vecchi edifici invece della demolizione, in modo da recuperare i materiali per i nuovi progetti edilizi.

Ordinanze di questo tipo possono aiutare a ridurre la produzione dei rifiuti e le emissioni di gas serra legati, ovviamente, alla costruzione degli edifici. Inoltre questi aspetti potrebbero alimentare la richiesta di materiali recuperati, che al momento è ancora bassa. Non sempre infatti c’è un mercato per i materiali recuperati che vanno conservati e riadattati, spesso con costi notevoli. Inoltre capita che i materiali più antichi non soddisfino gli standard e siano privi delle certificazioni necessarie per poter essere riciclati.

Nonostante ciò negli USA c’è un entusiasmo crescente per il recupero dei materiali edilizi. In California, molte città hanno adottato iniziative per lo smantellamento. Degli edifici. A Portland, nell’Oregon, è stata emessa un’ordinanza sullo smantellamento delle villette unifamiliari costruite fino al 1940. Il recupero è più semplice perché il legno non è mischiato a colle o rivestimenti complessi.

Secondo il New York Times lo smantellamento sarebbe più facile se si cominciasse a costruire edifici con l’idea di smantellarli dopo un certo periodo. Servono un cambiamento di mentalità, di metodi, di materiali e di pratiche perché demolire non conviene. Il progresso passa anche attraverso il ripiegare su idee che ci sembrano meno moderne, ma che si rivelano alla lunga vantaggiose.

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