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Capitalismo: ogni settimana Amazon distrugge milioni di prodotti, in gran parte nuovi. Continua la lettura per scoprire il motivo sorprendente…

Vengono distrutti computer e pannolini, televisori e prodotti Lego, libri e mascherine anti-covid. Il capitalismo di oggi vuole che ogni settimana Amazon decreti la distruzione di una montagna di oggetti nuovi, ancora imballati. 

Un’inchiesta di Itv News ha rivelato che solo nel magazzino di Dunfermline, nell’est della Scozia, ogni sette giorni vengono contrassegnati per lo smaltimento circa 130 mila oggetti. E solo 18 mila invece vanno in donazione. Secondo le testimonianze raccolte dai cronisti si tratta per metà di oggetti restituiti e per l’altra metà di prodotti nuovi di zecca. Il magazzino di Dunfermline è solo uno dei 24 centri logistici dell’azienda di Jeff Bezos nel Regno Unito. 

In tutto il mondo Amazon gestisce attualmente più di 175 magazzini, e ne sta costruendo altri nel tentativo di capitalizzare l’aumento delle vendite durante la pandemia. Non è la prima volta che questa pratica viene portata alla luce. Nel 2019 un documentario della rete francese Rtl aveva rivelato che in Francia, l’anno prima, Amazon aveva fatto sparire più di tre milioni di prodotti. Addirittura la tv pubblica tedesca Das Erste ha raccontato che secondo un’inchiesta condotta da Greenpeace in occasione del Prime day, nel centro logistico di Winsen, nella Bassa Sassonia, ai lavoratori di Amazon è stato chiesto di tirare fuori prodotti integri dalle confezioni e di danneggiarli intenzionalmente.

Perché ciò accade? “Il motivo principale sta nell’aumento dei costi di stoccaggio che Amazon impone ai venditori terzi per tenere i loro prodotti nei suoi magazzini” ha scritto Paris Marx, su Tribune. “I venditori sono invitati ad approfittare di questa opzione perché garantisce una migliore visibilità sulla piattaforma, ma il costo di un metro di spazio in un magazzino di Amazon è ormai salito alle stelle, e questo spinge i venditori a distruggere i loro prodotti invenduti. Basti pensare che per rimuoverne uno un venditore dovrebbe spendere 17 sterline, per mandarlo alla demolizione invece paga 13 centesimi”.

Un spunto di riflessione su limiti e grandezza del moderno capitalismo.

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