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Prezzi più alti, meno lavoratori disponibili nonostante la disoccupazione: sono le incognite del post pandemia negli USA.

Prezzi più alti, meno lavoratori disponibili nonostante la disoccupazione: sono le incognite del post pandemia.

Le cose cambiano e anche molto velocemente. Dando un’occhiata a quello che succede a una superpotenza come gli Stati Uniti si può intuire una profonda mutazione nel tessuto economico e sociale proprio in coincidenza con la faticosa uscita dalla pandemia. 

“Aziende e consumatori” ha scritto il Washington Post “faticano ad adattarsi a un nuovo scenario fatto di prezzi più alti, di minor numero di lavoratori disponibili e di una lunga serie di disagi”. In pratica negli ultimi mesi anche gli alloggi scarseggiano, ci vogliono mesi per farsi consegnare un elettrodomestico e soprattutto c’è un incredibile contrasto tra i milioni di disoccupati e i milioni di posti di lavoro che restano disponibili. 

Continua il Washington Post: “Sul versante delle assunzioni si registra la difficoltà di riempire i vuoti poiché le persone non vivono necessariamente dove sono disponibili i posti di lavoro né hanno la formazione e le competenze adatte. Dopo un anno così difficile, inoltre, i lavoratori sono meno disposti a fare le stesse cose di prima per la stessa paga e le stesse condizioni contrattuali”.

I politici si arrovellano su quali leve si possono azionare per rimettere la macchina in carreggiata, ma mostrano una sola certezza: da questo limbo non si uscirà rapidamente.   

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