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A qualunque età, dovunque e comunque si vada, i viaggi ti fanno partire per esplorare il mondo e colorare la vita

I viaggi sono una cosa seria, altro che roba da tempo libero. Al New York Times sono così tanti a scrivere nella sezione Travel che c’è uno che si occupa solo di viaggi economici, poi ce n’è un altro scelto a rotazione che si sposta tutto l’anno senza interruzione.

La redazione seleziona 52 posti in giro per il mondo e il prescelto li visita tutti nell’arco di 12 mesi. Nel 2019 il giornalista selezionato è stato Sebastian Modak che in un anno ha preso 88 voli per un totale di 192.754 chilometri con 44 compagnie aeree e, ci ha tenuto a precisarlo, un solo volo perso.

Ha anche percorso 10.974 chilometri in auto, fatto 48 viaggi in nave e 45 in treno.

Viaggiando ha fatto amicizia con 92 esseri umani e 39 tra cani e gatti. Ogni settimana ha raccontato la sue esperienza, senza mai saltare un appuntamento della rubrica.

Questo per dire che i viaggi sono una cartina di tornasole della nostra indole. A qualunque età, da qualunque zona del pianeta si parta e in qualunque zona si arrivi.

Si può viaggiare in molti modi, e non tutti prevedono un mezzo di trasporto o spostamenti fisici. Sognare, laddove il sogno è per contingenza l’unico modo per evadere, è anche spostarsi con la mente, con lo spirito.

Un modo per scegliere come mestiere quello del vento senza dover aprire neanche una finestra. C’è chi sceglie il treno, chi l’auto, chi l’aereo, chi le gambe… e chi la mente.
L’unica regola di un viaggio è non tornare mai come si è partiti. Tornare diversi.

Se vuoi acquisire maggiore consapevolezza
dei tuoi sogni e delle tue paure, consulta anche
questi contenuti o discutine insieme a noi.

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